hit & nicchia

25Apr07

Nell’industria dell’intrattenimento il potere è dettato dal successo. La tirrannia della hit. La dittatura della classifica. L’impero dello share. Negli anni ’70 e ’80, ognuno aveva a disposizione mezza dozzina di canali televisivi, in ogni città la musica leggera veniva trasmessa dalle solite tre o quattro emittenti, e solo i più ricchi potevano permettersi di comprare dischi a profusione spaziando tra generi ed esplorando novità da tutto il mondo. La videoteca cittadina aveva sempre i soliti titoli per tutti. E solo chi curiosava tra gli scaffali delle biblioteche aveva modo di costruirsi percorsi culturali originali.
A quei tempi la hit era un fenomeno importante per tutti. Soprattutto per l’industria: una hit rappresentava cifre astrononiche per il business. Oggi le cose stanno cambiando. Basti pensare che la più seguita trasmissione televisiva di oggi non sarebbe rientrata nemmeno nella top 10 delle trasmissioni più seguite negli anni ’70 e ’80. Oggi il pubblico sta cambiando. Il passaggio epocale è caratterizzato dal nuovo approccio tecnologico ai contenuti. Si può dire che stiamo spostando l’asse dalla hit alla nicchia. Portare un solo programma a milioni di persone era cosa facile, specie quando non c’erano alternative, ma portare un milione di programmi a una sola persona era cosa ben più difficile da pensare con la tv. Internet ha reso questo possibile.

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One Response to “hit & nicchia”

  1. 1 Ciociollo

    W Iinternet!


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