INTELLIGENZA DELLO SCIAME

18Gen08

Hollywood Stock Exchange è un mercato virtuale online che ci permette di giocare in borsa con le azioni dei nostri divi preferiti e dei loro film. I miliardi qui sono virtuali, ma tenendosi al passo con le news hollywoodiane è possibile rasentare la realtà di uno dei più dinamici mercati del mondo. Ciascun giocatore inizia la sua partita con 2 milioni di dollari a disposizione. Il fatto curioso è che le quotazioni presenti su questo gioco anticipano abitualmente i trionfi e i flop al botteghino. Per esempio gli utenti hanno indovinato il 92% dei vincitori degli Oscar. Per ciascun giocatore è un gioco divertente. Ma per gli Studios questo gioco è diventato qualcosa di cui tener conto seriamente ogni volta che ci si lancia in un’avventura produttiva. In questo mercato semiserio la saggezza collettiva di un gran numero di operatori è in grado di determinare il valore di ciascun prodotto in modo più efficiente rispetto a quanto saprebbero fare pochi addetti ai lavori. In pratica una moltitudine di opinioni tende ad essere esatta. Con questa pratica abbiamo raggiunto un’esattezza ben lontana da quello che potevano offrirci le varie arti divinatorie. E di questa forza dello sciame sono convinti anche dei ricercatori dell’Università della California, i quali hanno lanciato un analogo sito: eLab Panel. In questo contesto gli utenti collaborano dando il loro giudizio e partecipando con le loro ricerche, affinché sia possibile capire se un’idea imprenditoriale avrà o meno successo. Anche questo esperimento è volto a perfezionare pratiche di business. Ma possiamo facilmente immaginare come una società, in cui la vita sul web è sempre più intensa e quindi sempre più configurata come intelligenza collettiva, arriverà presto a poter determinare con facilità i risultati delle elezioni politiche piuttosto che la risoluzione di un conflitto. Per risolvere situazioni dove regna la complessità, il modello dello sciame intelligente sembra proprio la soluzione. Magari nessun singolo individuo avrà mai una visione d’insieme del contesto dove opera e del problema da risolvere. Probabilmente alcune risposte importanti agli interrogativi che suscita questo nuovo aspetto sociale, reso possibile dalle nuove tecnologie, risiedono nell’osservazione del comportamento degli animali.

Concludo segnalando due interessanti letture in merito:

– J. Surowiecki, “La saggezza della folla”
– Zygmunt Bauman “Le vespe di Panama – una riflessione su centro e periferia” scaricabile a questo URL >>> http://www.laterza.it/downloadx/fiera/bauman.pdf

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One Response to “INTELLIGENZA DELLO SCIAME”

  1. 1 Ross

    In questi giorni di tribolazione sociale e anacronistici dualismi tra laicità e religione, sembrerebbe ritornare più forte la vecchia massima: “Datemi un punto di appoggio e vi solleverò il mondo…” Perchè la storia contemporanea è fatta di anacronismi… La celebrità virtuale ha preso il posto della meritocrazia non potendosi avallare più meriti per opere compiute.. Per intelligenze espresse… Per corde suonate… Per teoremi improvvisati al fischio di una moka…

    Quello che oggi si esige al popolo dei pigri internauti è partecipazione… Menti e corpi inflacciditi da una congenita apatia, sprofondati in una pratica strategia vincente volta a collettivizzare illusioni di gudagno… Non male se potessi dare il mio “anonimo” contributo… Non male se il mio contributo potesse incrementare il fatturato di statistiche vittorie imprenditoriali… Che non siamo ancor stufi di un mondo gratta e vinci per grattare e sperare in una tassabile vittoria?

    Volgere le menti alla partecipazione è cosa buona e giusta… Confluirle in una bancadati di opnioni vincenti al rilancio e al ribasso è un altro abuso/sopruso della capitaldemocrazia..

    Reimpostare il senso del disagio e del dissenso.. Ecco una strategia vincente.. Che più di consensi la virtualità necessita di critiche… Che più di brillanti idee imprenditoriali c’è bisogno di spegnere anacronistici focolai di lotta…

    Senza sfociare in massoniche pretese antistataliste esso può divenire il potere..
    Di manifestare e decidere innanzitutto del proprio dissenso… Che non c’è niente oggigiorno ke “vinca” senza il consenso… C’è solo il nulla quando non si collettivizzi l’intero dissenso…

    E allora… Diamo un punto di appoggio al nostro dissenso, pronostichiamo risoluzioni e convertiamo il disfattismo in coscienze critiche e (forse) risolleveremo questo mondo… Senza incisi… Senza forse…


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