Dal marxismo alla parapsicologia

25Gen10

The New York Reviews of Books pubblica la recensione di una biografia di Arthur Koestler. Un uomo che si è formato in una scuola materna sperimentale di Budapest, figlio di una madre paziente di Freud, che è stato segretario personale del leader del movimento sionista Vladimir Jabotinsky, che ha viaggiato da giovane in Russia come simpatizzante comunista, che ha combattuto la guerra civile spagnola, che ha incontrato W. H. Auden il poeta durante uno stravagante party a Valencia, che condusse durante la guerra mondiale un’esistenza rocambolesca in perenne fuga dalla Gestapo, che si fece dare le pillole per suicidarsi in caso di cattura da Walter Benjamin e che, tra l’altro, le ingurgitò quando si vide in trappola a Lisbona, ma non morì. Un uomo che ha pranzato con Thomas Mann, che ha bevuto con Dylan Thomas, che ha fatto amicizia con George Orwell, che ha flirtato con Mary McCarthy e che ha condiviso un appartamento a Londra con Cyril Connolly. Arthur Koestler fu detenuto in un campo di prigionia e fu rilasciato grazie all’intervento di Harold Nicholson e di Noël Coward.

Negli anni ’50 contribuì alla fondazione del Congress for Cultural Freedom, insieme a Mel Lasky e Sidnay Hook. Negli anni ’60 prese un LSD con Timothy Leary. Negli anni ’70 dava lezioni che impressionarono il giovane Salman Rushdie. In poche parole ha incontrato tutti i più importanti intellettuali del ‘900. Era affascinato da ogni moda filosofica della sua epoca. Nonostante in gioventù avesse sostenuto l’uso della violenza per realizzare l’utopia comunista, e lo sostenne anche combattendo, quando la sua visione del mondo cambiò, si rivoltò contro i suoi amici. D’altronde è conosciuto come un anti-comunista. Questo aspetto è ben delineato nel suo più importante libro “Buio a mezzogiorno”, un resoconto fittizio di un interrogatorio ad un membro anonimo del partito comunista. Il suo sionismo revisionista è reso noto dal testo “La Tredicesima Tribù” in cui sostiene che i moderni ebrei europei discendono dall’Asia Centrale dei Cazari, e non dagli ebrei che vivevano nell’antichità in Palestina. Questa è una tesi molto popolare tra i nemici del sionismo. Contro ogni argomentazione razionale si attaccò moltissimo alla sua passione per la telepatia, a tal punto che donò il suo patrimonio per finanziare una cattedra di parapsicologia.

Arthur Koestler visse passioni estreme. In balia di Jabotinsky, del suo analista e di una straordinaria serie di donne. Era consumato da un odio violento, innanzitutto verso sua madre, e perseguitò molte vendette contro colleghi scrittori. Era geloso di Hemingway e detestava Bertran Russell. Ebbe come rivali Edmund Wilson e svariati ex- mariti. Offese la maggior parte delle persone che conosceva, ma soltanto dopo essersi ubriacato con loro.

A proposito del suo modo preferito di divertirsi, si racconta in questa biografia di una serata trascorsa in vari locali insieme a Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Albert Camus e sua moglie Francine. L’allegra combriccola dopo aver mangiato, bevuto e ballato tutta notte si ritrova in lacrime sul bordo della Senna a piangere della condizione umana minacciando di buttarsi tutti nel fiume. E’ difficile oggi immaginarsi tre intellettuali di quella portata ridotti in quelle condizioni.

Di un personaggio così oggi si direbbe che è un alcolizzato. E lo erano infatti anche molte persone che lo circondavano. Bisogna aggiungere che era un predatore sessuale, palesemente infedele alle sue tre mogli e che aveva anche oltraggiosamente flirtato con le mogli di altri uomini. E qualche giorno dopo quella seratina Koestler andò a letto con Simone de Beauvoir. Una precedente biografia curata da David Cesarani definisce Koestler come uno stupratore seriale. E utilizza la storia della moglie del leader laburista Michael Foot come prova. In realtà quella vicenda fu molto ambigua, e viene ricordata in modo diverso dai vari protagonisti. In ogni caso anche Scammel, l’autore di questo ultimo resoconto della vita di Arthur Koestler, sostiene che se anche la parola stupro non è quella giusta, la sua vita sessuale sono da considerarsi a assolutamente oltre l’accettabile e probabilmente ai limiti della legalità.

Koestler fu anche molto critico nei confronti del mondo accademico. Non gli piaceva il mercato delle lezioni e delle conferenze. Non amava molto l’insegnamento. Non voleva essere qualificato come scrittore e giornalista. Nella vita ha scritto libri di filosofia, psicologia, storia e scienza. E’ quello che un tempo si definiva intellettuale. Ovvero colui che è in grado di esprimersi in molti settori in cui non si aveva alcuna competenza professionale. Se al tempo questo approccio era accettabile, oggi risulta totalmente amatoriale. E questo è il motivo per cui molti dei suoi libri sono ormai considerati semplici curiosità, come tutte le varie teorie della cospirazione. E sono ormai tutti fuori catalogo.

Il cambiamento più importante della sua vita è di carattere politico. Il passaggio dal comunismo all’anti-comunismo. Qualcosa nel mondo era cambiato. Oggi, nonostante un crollo come quello di Lehman-Brothers, nell’autunno del 2008, nessuno si è sollevato per rovesciare gli sfruttatori borghesi capitalisti. Al tempo qualcuno lo avrebbe fatto. Il contesto in cui operavano Koestler, Sartre e Camus oggi è completamente cambiato. L’anti-comunismo di Koestler finì per allontanarlo dai suoi amici. Non si parlavano più. “Buio a mezzogiorno” diventò un bestseller internazionale. Sartre prese le distanze dall’autore perché pubblicizzando i crimini del regime repressivo sovietico, si mettava al servizio dell’imperialismo americano e bloccava il progresso della sinistra. Sartre conosceva gli orrori del comunismo sovietico, ma trovava politicamente sconveniente questa confessione. Ha incoraggiato troppo la borghesia.

Il ruolo di Koestler con questo libro fu determinante. La sua critica arrivava da sinistra e non da destra. La sua storia personale costringeva tutti i suoi ex compagni a prendere sul serio questo testo. Per alcuni di loro era un eretico, per altri un traditore o un disertore. Ma per molti fu un eroe. Non è facile immaginarsi nel 1946 o nel 1956 l’esito della guerra fredda. Eppure autori come Orwell, Kravchenko e Koestler hanno contribuito a cambiare il corso della storia sul fronte intellettuale, assicurando la vittoria all’Occidente. Tutta questa rilevanza intellettuale costringe il lettore moderno a doverla controbilanciare con le sue stravaganze e trasgressioni sessuali e personali.

Nonostante il grande successo di “Buio a mezzogiorno” e nonostante l’attività di giornalista con cui ha regalato al mondo i più grandi resoconti sul destino dei rifugiati in tempo di guerra, la reputazione postuma di Koestler è drasticamente compromessa. La sua morte, avvenuta nel 1983 all’età di 77 anni, è finita sotto gli occhi di tutti come un duplice suicidio, condotto in parallelo con la moglie. Una breve lettura della cronaca di questa fine può rendere facilmente l’idea di quanto oblio il mondo ha riservato a questo intellettuale. Il lungo e arduo lavoro compiuto da Scammell con questa biografia è una possibilità concessa a Koestler per riscattarsi con il pubblico contemporaneo.

[traduzione libera]

Koestler: The Literary and Political Odyssey of a Twentieth-Century Skeptic

by Michael Scammell

Random House, 689 pp., $35.00



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7 Responses to “Dal marxismo alla parapsicologia”

  1. 1 Simo

    interessante articolo Bruno.
    Un paio di appunti. Si dice di Arthur Koestler nell’art. del suo iniziale essere comunista, poi anticomunista. E non è che non lo si possa capire. Per un approfondimento critico più serio sui lati oscuri del Comunismo in Russia, c’è, per esempio, Solgenitsin, ben più dettagliato di Koestler e testimone oculare di stragi, ingiustizie e misfatti nonchè progioniero tra i pochi sopravvissuti del Gulag.

    V. i libri di Solgenitsin qui: http://effedieffeshop.com/product.php~idx~~~1416~~Due+secoli+insieme+%28vol.+I%29~.html

    e vol 2 http://www.effedieffeshop.com/product.php~idx~~~1415~~Due+secoli+insieme+-+Ebrei+e+russi+durante+il+periodo+sovietico+%28vol.+II%29~.html

    Fa specie che i libri di Solgenitsin siano assenti da biblioteche, librerie e altro e si possano acquistare raramente solo dal web, segno che nessuno possa ancora sottrarsi dall’intessere sperticate e immotivate lodi al comunismo. Anche perchè ci sono verità che non si vogliono ammettere anche oggi.

    cfr. art. breve:

    http://www.effedieffe.com/component/option,com_myblog/show,Come-soffrirono-in-Russia.html/Itemid,272/

  2. 2 Simo

    Registro poi un’ingenuità nell’articolo. Cito testualmente:

    “Qualcosa nel mondo era cambiato. Oggi, nonostante un crollo come quello di Lehman-Brothers, nell’autunno del 2008, nessuno si è sollevato per rovesciare gli sfruttatori borghesi capitalisti.”

    Non solo, ma chi ne ha parlato si è messo anche nei guai. E’ chiaro che il crollo di Lehman Bros corrisponde alla fine di una finanza post-yuppiesca specie USA ma non solo, basata sugli hedge funds, sui derivati, su funambolismi basati su interessi azionari dietro ai quali stava solo carta straccia. E’ un sistema che andava avanti da anni. Ti sei mai chiesto perchè non è semplice nemmeno denunciare Lehman Bros? E perchè è difficile parlare anche di Goldman Sachs, che qualche ruolo l’ha avuto?

    cfr qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Goldman_Sachs

    e V. Dirigenti della Goldman Sachs passati alla funzione pubblica

    * Romano Prodi, da consulente Goldman Sachs a Presidente del Consiglio in Italia
    * Mario Draghi, da Vicepresidente Goldman Sachs a Governatore della Banca d’Italia
    * Mario Monti, dalla Commissione Europea sulla concorrenza alla Goldman Sachs
    * Massimo Tononi, dalla Goldman Sachs di Londra a sottosegretario all’Economia nel governo Prodi del 2006
    * Gianni Letta, membro dell’Advisory Board di GS è nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del governo Berlusconi (2008)

    Chi dovrebbe, per restare all’art., “sollevarsi per rovesciare gli sfruttatori borghesi capitalisti.” ? Ma sono gli stessi furbetti del quartierino de sinistra eh.

    E a chi ha anche solo parlato contro le banche USA negli ultimi 2 anni, guarda che è successo:

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6547&mode=thread&order=0&thold=0

  3. 3 Simo

    Per chiudere,
    gli stessi che hanno oggi le mani sulla finanza apolide e globalizzatrice, e che vogliono rendere il mondo tutto uguale da un emisfero all’altro, sono gli stessi che finanziarono il bolscevismo in Russia. Lenin andò a Zurigo a beccare un bel po’ di quattrini da Rothschild per abbattere lo Zar e la vecchia Russia, e “causare la sua rivoluzione spontanea” “venuta dal basso”, si fa per dire. Oggi famiglie simili sono fautrici dell’economia del debito e della crisi, della globalizzazione forzata, della cancellazione di ogni identità, per il pensiero unico obamiano.
    Comunismo in alcuni luoghi allora come esperimento sul Capitale,
    Finanza apolide e selvaggia oggi come esperimento sul Capitale: 2 ideologie profondamente sbagliate e disumane che hanno al centro, in maniera diversa, il Capitale, ma non la persona.

  4. 4 Simo

    p.s. avevo scritto 3 commenti, inerenti a punti presenti nell’art.
    Qui vedo solo il 3°…se ritieni non pubblicabili i primi 2, puoi cancellare anche il questo terzo visibile, perchè da sè non significa proprio nulla. Ciao.

    • grazie per gli approfondimenti e per le segnalazioni,

      scusami, ma non ho capito come mai questa piattaforma non abbia pubblicato automaticamente i tuoi commenti richiedendomi l’approvazione

      mi sono collegato solo ora, di qui il ritardo nella pubblicazione

      a presto

      Bruno

  5. 6 Simo

    Grazie a te per aver pubblicato..e per l’ospitalità, sei gentile:)

    E’ chiaro che le nostre idee sono un po’ differenti, ma mi interessano sempre le cose che scegli e che scrivi; e….solo perchè sei tu:) mi piace commentare lo stesso.

    sulla pubblicazione: ah sì ho capito, è la piattaforma che mette la moderazione di suo, a volte accade:
    alcune, anche blogspot per esempio, lo fanno in automatico, perchè ho scritto più post di fila. Ciao A presto e Grazie.

  6. 7 Fabio

    Scusa ma tu sei sionista? Non si capisce


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